Concluso il Soccer Individual Training, Armando Caligaris:”Un camp davvero straordinario”

 

 

Dal 9 luglio al 6 agosto si è svolto a Sanremo, presso il campo “Rino Grammatica”, il Soccer Individual Training 2019, un camp innovativo ideato dal dottore e allenatore Sandro Romeo, con la partecipazione del grandissimo Armando Caligaris.

Chi è Armando Caligaris?

Laureato in Scienze Motorie, esperto in attività motorie da più di venti anni nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie dove lavora con più di 600 bambini ogni anno. È preparatore Atletico Professionista FIGC e FIP, Ha conseguito diversi attestati di partecipazione ai corsi di psicomotricità funzionale diretti dal Prof.Jean Le Boulch, fondatore della psicocinetica. Docente di Teoria e Metodologia nei corsi periferici di Coverciano e attuale responsabile area motoria della scuola calcio Genoa C.F.C. Per tre anni ha collaborato con una struttura impegnata nel benessere psicofisico di malati psichici gravi.
Studioso dei sistemi attentivi applicabili all’attività didattica e sportiva.
I suoi interventi sono richiesti dalle maggiori società sportive e dagli atleti di livello internazionale, nonché nella formazione specifica degli insegnanti della scuola primaria e consulenza privata a famiglie.
Ha pubblicato decine di articoli per riviste specializzate sia sportive sia scolastiche.
Ha pubblicato due libri: La Psicocinetica a scuola e Approccio Psicocinetico al calcio. 

In questo camp unico nel suo genere, si è data importanza agli aspetti cognitivi applicati al calcio, attraverso anche teorie di metattenzione e metacognizione al di fuori del contesto sportivo. Per saperne di più abbiamo raggiunto telefonicamente Armando Caligaris:

Il camp è stato veramente qualcosa di straordinario per il movimento calcistico locale. Sandro Romeo ha portato qualcosa di unico attraverso alcuni esercizi legati al mondo teatrale, mentre io sono intervenuto con alcune esercitazioni più incentrate sul calcio, ma sempre con alcuni riferimenti allo stato emotivo-affettivo. Prendere confidenza con le emozioni e imparare a riconoscerle vuol dire essenzialmente imparare a mettersi in discussione, ad accettarsi, ad aprirsi al confronto, soprattutto apprendere il mondo e le cose del mondo.

Come valuti questo periodo di lavoro a Sanremo?

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla preparazione e dall’abnegazione di questi ragazzi, sempre vogliosi e desiderosi di imparare e di mettersi in gioco.

Sei docente dei corsi periferici di Coverciano, secondo te i patentini Uefa B e Uefa D possono essere il motore per cercare di avviare qualcosa di nuovo nella nostra zona?

Assolutamente sì, ma devono essere solo l’inizio di un processo di continua formazione e crescita. E poi vorrei dare un consiglio: ognuno deve cercare di tirare fuori le proprie peculiarità, in base alle proprie competenze e al suo modo di essere. Non è detto che non si possano fare cose al di fuori del contesto sportivo, perchè non dobbiamo mai scordarci che prima di tutto siamo formatori dell’individuo.

Grande successo per il tuo terzo libro, il Metodo Griglia…

Sì, ho scritto il terzo libro lo scorso anno. Il Metodo Griglia mi porterà a breve a fare formazione ad insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria in giro per l’Italia.

Abbiamo contattato telefonicamente anche l’ideatore del camp, il dottor Sandro Romeo:

L’AllenAttore ed i CalciAttori: l’arte della recitazione nell’apprendimento del calcio.

Questa è l’idea innovativa che abbiamo sperimentato integrandola nella metodologia dell’allenamento.

Tante sono le analogie tra il mondo del teatro e quello del calcio. Impossibile pensare che tra queste due arti non vi siano corrispondenze ed affinità; due su tutte abbiamo approfondito.

L’immaginazione: carente nei giovani d’oggi immersi nella virtualizzazione della loro realtà.
Senza immaginazione viene a mancare la capacità d’improvvisazione, abilità quest’ultima fondamentale nella risoluzione delle situazioni di gioco.

L’emozione è l’altra componente sulla quale abbiamo lavorato, anch’essa condizione imprescindibile a teatro ed allo stadio.

La parola d’ordine è rivoluzione. Il teatro come il calcio sono fatti di regole: non c’è dubbio.
Ma la loro storia non è forse caratterizzata da un continuo superamento di quelle stesse regole?
Novità dunque. Il cambiamento, da sempre proclamato da tutti a parole, si genera con dei fatti: questo è stato il nostro piccolo contributo.

Il teatro come il calcio sono fenomeni espressi da un collettivo. Ciascun componente, nel rispettivo ruolo, contribuisce alla riuscita dell’evento.
Da soli dunque non si fa nulla. Ringrazio tutta l’organizzazione, lo staff ed i ragazzi per questo fantastico viaggio percorso insieme.

“Il vero viaggio non lo si fa esplorando nuovi posti ma avendo occhi diversi”