Il ponentino Andrea La Spisa, osservatore al Parma Calcio 1913

Abbiamo posto alcune domande ad Andrea La Spisa, osservatore professionista

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Il ventimigliese La Spisa vanta esperienze al Napoli, Reggiana, Alessandria e Parma, ultimamente è stato accostato al Frosinone. In passato è stato un grande attaccante del ponente ligure, poi qualche anno fa la svolta, il corso a Coverciano e il diploma come osservatore professionista.

Quando è nata la voglia di intraprendere questa strada?La voglia di provare a diventare osservatore è venuta quando ho capito che la nostra provincia qualche talento in più poteva sfornarlo, ma nessun addetto ai lavori prendeva in considerazione la nostra zona e i nostri campi sportivi. Cosi ho deciso di poter dare loro almeno la possibilità e l’occasione di farsi vedere da società professionistiche.

Come sei arrivato al Parma?Mi hanno chiamato loro dopo un anno all’Alessandria, società nuova e tutto da costruire. Mi trovo molto bene qua.

Sappiamo che in futuro vorresti diventare direttore sportivo, che caratteristiche devi avere per riuscirci?Al momento devo fare solo bene il mio lavoro di osservatore e dimostrare di poter essere utile al club. Ho molto da imparare, ho la fortuna di lavorare con Minotti e Galassi, due grandi direttori, con loro posso solo migliorare.

Se dovessi consigliare un giocatore a un top club europeo, chi consiglieresti?Bella domanda, trovarne uno è difficile. Però se proprio dovessi sceglierne, direi che Ziyech del Twente possa fare molto bene in un top club.

Perchè negli ultimi anni si fanno fatica a trovare talenti, è un ricambio generazionale o secondo te non  si sta lavorando nella direzione giusta?I talenti ci sono anche in Italia, bisogna solo dargli fiducia, lo ha dimostrato la nazionale under 19 all’ultimo europeo. La differenza tra Italia e Francia è stata che i francesi giocano quasi tutti in campionati importanti, incamerando esperienza, mentre l’italiano fa fatica ad emergere, a mio avviso bisogna solo avere il coraggio di farli giocare.

Abbiamo letto che sei stato accostato al Frosinone, cosa c’è di vero in questa trattativa?Fa molto piacere leggere questa notizia, ma non c’è nulla di concreto col Frosinone, nonostante ritengo sia un’ottima squadra, ma la serie B la voglio conquistare col Parma. C’è un progetto molto serio e mi piacerebbe continuare il mio lavoro coi ducali.

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