
Vola il Camporosso di mister Carmelo Luci, che con il 4-1 rifilato alla Virtus Sanremo, rimane a punteggio pieno in campionato, salendo a 18 punti in classifica dopo sei partite disputate. Il grande protagonista dell’incontro con i matuziani è stato Alessandro Bosio, autore di una doppietta e di alcune giocate d’alta scuola.
Sulla partita di domenica scorsa.
E’ stata una partita bella, sapevamo che sarebbe stata difficile perché la Virtus è una squadra rognosa, con alcuni giocatori di valore. Siamo andati subito in vantaggio, poi sono riusciti a pareggiare, ma noi siamo stati bravi a chiudere il primo tempo sul 3-1. Il secondo tempo è stato più tranquillo, hanno provato a riaprire la partita, ma noi abbiamo amministrato bene, rischiando praticamente niente e trovando anche il gol del definitivo 4-1. Era importante questa vittoria, perché domenica abbiamo lo scontro diretto in casa del Pontelungo.
Ti aspettavi e vi aspettavate una partenza in campionato così importante?
Come ti avevo detto a inizio stagione, siamo un buon gruppo e possiamo fare un buon campionato, però certo che vincere sei partite di fila non se lo aspettava nessuno. Io le prime 3-4 non le ho giocate per infortunio, ma ho visto che chiunque va in campo ha grande serietà e disponibilità. Non abbiamo fatto ancora niente, andiamo avanti partita per partita, del resto siamo alla 6° giornata, quello che è certo è che vincere aiuta a vincere.
Sulle sue condizioni.
Io adesso sto un pochettino meglio, mi sono stirato dopo una partita di Coppa e sono stato fermo quasi un mese. Da un paio di settimane mi alleno regolarmente con la squadra, mi sto riprendendo e, toccando ferro, spero di non avere altri problemi fisici e di poter migliorare la condizione.
Sull’intervista ad Alessio Stamilla, suo ex compagno di squadra.
Io e Alessio abbiamo giocato insieme, lo conosco e gli voglio un gran bene. Ogni tanto, quando mi reco a Sanremo, vado a mangiare al suo ristorante ed è sempre un piacere rivederlo. E’ una persona adorabile e vederlo commuoversi è stato davvero toccante, segno che le emozioni non conoscono categoria.
Foto: dalla Pagina Facebook del Camporosso







