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Home News ASD Spezia Calcio femminile, Alessandra Pulitanò si racconta:”Volevo appendere i guanti al chiodo, ora sono felice”
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ASD Spezia Calcio femminile, Alessandra Pulitanò si racconta:”Volevo appendere i guanti al chiodo, ora sono felice”

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Foto di Ramella Fazzari Fotografia

Alessandra Pulitanò, nata a Sanremo il 13/11/1989, da questa stagione difende i pali dell’ASD Spezia Calcio femminile. Alessandra inizia a giocare all’età di 10 anni nella Matuziana, dapprima come terzino ed in seguito come portiere. Proprio tra i pali, trova la sua dimensione ideale, tanto che al compimento del 14esimo anno esordisce in Prima Squadra nel campionato di Serie C Regionale. Nella stagione 2003-04, a Roma contro la Lazio, arriva anche l’esordio nel campionato Nazionale di A2. Nel triennio che va dal 2009 al 2012 il numero 1 matuziano vince la bellezza di 2 campionati regionali e ben 3 Coppe Liguria, confermandosi una delle migliori interpreti nel suo ruolo. Tante le soddisfazioni anche con la maglia della Rappresentativa Regionale, con la quale nel 2007 vince il prestigioso Torneo delle Regioni disputatosi nelle Cinque Terre. Nell’estate del 2013, da giugno ad agosto, vola in America e più precisamente a Seattle, nella west cost, dove partecipa al campionato WLPS di seconda divisione, insieme a tante ragazze italiane provenienti da tutto lo stivale. Con la casacca dell’AC Seattle PH-America vince la Evergreen Cup e prende parte alle finali nazionali a Sacramento, dove arriva un ottimo 4° posto. Nel 2015 ottiene una nuova convocazione in Rappresentativa Regionale, ma questa volta con il calcio a 5. La scorsa stagione con la maglia della Sanremese è una delle protagoniste della splendida vittoria del campionato di Serie C:

Purtroppo la squadra non si è potuta iscrivere per mancanza di organico, troppo poche le ragazze disposte a partecipare ad un campionato impegnativo come la Serie C Nazionale. Per me è stato un duro colpo sapere di non poter continuare con le mie compagne un percorso di crescita, la delusione è stata talmente grande da farmi pensare di appendere i guanti al chiodo.

Poi che cosa ti ha fatto cambiare idea?

Nell’agosto dello scorso anno mi è arrivata una chiamata inaspettata: Marco Zenotti, DS dell’ASD Spezia Calcio femminile, mi propone di partecipare al campionato di Serie C Nazionale, proprio quello che avrei dovuto giocare con la Sanremese. Non ci ho pensato due volte a dire sì.

Una squadra completamente rivoluzionata rispetto allo scorso anno…

Sì, la squadra è stata rivoluzionata, oltre a me, infatti, sono arrivate ragazze dalla Lavagnese e dalla Lucchese, squadre che l’anno prima hanno disputato la Serie B.

A Spezia hai trovato mister Roberto Morbioni, come ti trovi con lui?

E’ un allenatore che in passato avevo già incrociato come avversario quando sedeva sulla panchina della Lavagnese e ho sempre pensato che fosse un ottimo mister: posso dire che non mi sbagliavo.

Come sei stata accolta?

Sono stata accolta a braccia aperte da tutti, avevano un’ottima opinione di me e sapere che tante persone mi davano grande fiducia, mi ha trasmesso la carica e le motivazioni per fare del mio meglio. Ho giocato come se indossassi questa maglia da tutta la vita.

Quali sono i progetti per il futuro?

Qua i progetti sembrano seri e importanti. Ho ritrovato la mia ex compagna Adela Serban, è anche grazie a lei se ho avuto questa bellissima opportunità. Per me è sempre un grande onore poter giocare insieme a lei, una delle migliori giocatrici che abbia mai visto. Ci tengo a ringraziare la società per avermi dato la possibilità di dimostrare che non sono proprio da buttare e soprattutto la mia famiglia, che nonostante non me lo desse a vedere, mi ha sempre sostenuta.

Qual è il tuo motto?

Io dico sempre una frase: finche batte il cuore…finchè reggono le gambe!

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