
Ciao Luca, quali sono le prime sensazioni?
Quello che si sta creando è una cosa magnifica. E’ un bell’impegno ripartire con una società storica, ma che negli ultimi anni non aveva la squadra a 11. Credo che questo nuovo inizio sia importante per il calcio locale e per la città di Bordighera e di questo dobbiamo ringraziare anche i nostri sponsor. Siamo un gruppo di amici dove l’obbiettivo è vincere divertendosi.
Dopo tanti anni al Ventimiglia, che cosa ti senti di dire alla famiglia granata?
Al Ventimiglia sento di dire un grande GRAZIE. Anzi avrei da dire 1000 Grazie. Mi sono sentito voluto bene da tutti all’interno della società, sia a livello umano che calcistico. Nicola Veneziano e tutta la dirigenza mi hanno sempre dato una fiducia particolare, che sento di avere comunque ripagato con il mio impegno. Con il mister Massullo e con Lamberti ci sentiamo spesso ed è rimasto un rapporto di amicizia. Mi piacciono molto anche a livello tecnico. I miei ex compagni di squadra sono ragazzi magnifici, un gruppo molto giovane, ma forte. Rimarrò sempre un grande tifoso del Ventimiglia e spero che un giorno mio figlio Tommaso, che gioca nella giovanili, riesca a guadagnarsi un posto in Prima Squadra, magari in mezzo al campo con il “mio” numero 5.
Quando finirai la tua carriera da giocatore, rimarrai nel mondo del calcio? Se sì, in quale veste ti piacerebbe?
Certo, rimarrò sicuramente nel mondo nel calcio. In quale veste? Quella del tifoso…












