
Sembrava destinato a diventare solo un parcheggio, il campo sportivo “Marzocchini” di Taggia. Proprio oggi, infatti, abbiamo diffuso la notizia della sua dismissione come impianto sportivo, a seguito della rinuncia dell’A.S.D. Taggia, a causa dell’impossibilità di utilizzarlo per le partite ufficiali. Una prospettiva che aveva lasciato l’amaro in bocca a molti appassionati e cittadini.
Ma qualcosa è cambiato. Nella giornata di ieri, presso il campo dell’Ezio Sclavi, si è svolto un incontro tra il sindaco di Taggia, Mario Conio, i consiglieri Manuel Fichera e Giancarlo Ceresola e il presidente dell’Argentina Arma, Luigi Barisciani. Un momento istituzionale ma anche simbolico, durante il quale l’amministrazione comunale ha voluto complimentarsi ufficialmente con Barisciani per il lavoro svolto finora: ordine, pulizia e grande senso di rispetto nei confronti della città, in linea con gli impegni presi tramite il bando per la gestione dell’Ezio Sclavi.
«Come amministrazione siamo molto soddisfatti del lavoro fatto dall’Argentina e dal presidente Luigi Barisciani. Grazie a tutti», ha dichiarato il sindaco Mario Conio a margine dell’incontro.
Successivamente, la visita si è spostata proprio al campo Marzocchini, dove è stato effettuato un sopralluogo che potrebbe aprire scenari decisamente interessanti. Secondo quanto trapelato, infatti, si è ragionato sulla possibilità di affidare provvisoriamente la struttura sportiva proprio all’Argentina Arma, che potrebbe così riportarla in vita e farla tornare a ospitare attività calcistiche.
Resta parzialmente confermata la notizia relativa alla realizzazione di un parcheggio: l’area esterna al Marzocchini verrà effettivamente adibita a questo scopo, ma il terreno di gioco potrebbe invece conoscere una nuova fase di utilizzo sportivo, smentendo le previsioni più pessimistiche.
Una situazione in continua evoluzione, che testimonia la volontà dell’amministrazione e delle società sportive del territorio di non abbandonare le strutture storiche, cercando anzi soluzioni condivise per ridare loro dignità e funzione.







