
Un calcio senza fantasia, che deve ripartire dal divertimento. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Ezio Glerean, ex allenatore di Palermo, Spal e Cittadella, tra le altre. Una vita dedicata al settore giovanile, a cercare di rilanciare un calcio che sembra aver perso la propria essenza: la passione dei ragazzi. Ha scritto anche un libro, Glerean, che si intitola “il calcio e l’isola che non c’è”: un manuale per ripartire da ciò che dovrebbe stare alla base e paradossalmente non c’è, e cioè il bello di giocare a questo sport. Dalle quattro chiacchiere ne è venuta fuori una lunga intervista, che vi proponiamo in esclusiva, con tanti spunti interessantissimi e soprattutto con la competenza di chi può fare veramente qualcosa di grande per il nostro pallone.
Ripartire dalla passione: un dogma che sembra tanto ovvio, ma che racchiude in sé la vera essenza del calcio. Quando è secondo lei il momento in cui il nostro calcio ha subito una battuta d’arresto?
“E’ brutto e paradossale da dire: nel momento in cui sono subentrate le scuole calcio e i giocatori, quando sono arrivati gli allenatori ad allenare e non a “far giocare”. Se vogliamo vedere i campioni – che oggi non abbiamo – bisogna per leggere l’articolo di MondoPrimavera clicca sul link che trovi qui di seguito:
http://www.mondoprimavera.com/2016/04/14/esclusiva-mp-ezio-glerean/amp/







