
Nella ventitreesima giornata del campionato Under 16 Interprovinciale, la Junior Soccer chiude sull’1-1 la gara di domenica mattina (ore 10:30), al termine di una partita intensa e giocata con carattere contro il Finale. Non era una gara semplice, anche perché la squadra si è presentata al campo con gli uomini contati, appena in tredici. E questo, inevitabilmente, pesa.
Eppure chi è sceso in campo ha dato tutto: ordine, spirito di sacrificio, voglia di aiutarsi. Il vantaggio firmato Urbini nasce da una grande giocata, ma è l’atteggiamento generale a colpire. Poi, nel finale, arriva il pareggio di Roccaro.
Una di quelle situazioni che nel calcio succedono, soprattutto quando le energie iniziano a mancare.
Ma al di là del risultato, resta una riflessione più ampia. Perché questa squadra, quando è al completo e con la testa giusta, ha già dimostrato di poter competere contro tutte le avversarie affrontate in stagione.
Le basi per fare bene ci sono tutte, anche in prospettiva futura, guardando a quella che sarà l’Under 17.
E i segnali arrivano anche dal percorso dell’Under 15, capace quest’anno di chiudere al secondo posto dopo una stagione precedente ben diversa. La crescita è possibile. Ma passa, inevitabilmente, dalla presenza e dall’impegno.
Perché è difficile capire come, in una partita di campionato, con una rosa ampia, ci si possa ritrovare in così pochi.
Le giustificazioni possono esserci, ma fino a un certo punto. Adesso sarà importante vedere la risposta da qui a fine stagione: presentarsi agli allenamenti con continuità, arrivare alle partite al completo, chiudere al meglio un percorso.
Anche perché il tempo passa in fretta. Quella che arriverà sarà l’ultima stagione nel settore giovanile.
Poi inizierà un’altra fase, diversa. E proprio per questo, il calcio giovanile va vissuto fino in fondo: perché è quello dei ricordi, degli amici, della crescita. E certe occasioni, una volta passate, non tornano più.







