
Ennesima grande stagione per Paolo Tarantola. Il capitano dell’Argentina Arma, classe 1989, vince il quarto campionato in carriera e centra il settimo salto di categoria, contando anche i playoff. Un’annata iniziata con tanti punti di domanda, dovuti ad alcuni problemi di salute, ma che fin da subito si sono trasformati in punti esclamativi. Per il centrocampista, infatti, sono 7 i gol segnati tra campionato e coppa, oltre 10 gli assist sfornati ai compagni. Ecco le sue parole in esclusiva a Calcio Flash Ponente:
Sono felice per questa vittoria, perché vincere è sempre bello e, sopratutto, non è mai facile e scontato, a prescindere dalla categoria. Sono contento per i ragazzi, perché ho trovato un gruppo fantastico, con tanta voglia di fare sacrifici e di stare insieme, che è la cosa più importante. Voglio ringraziare tutte le persone che collaborano con noi, a partire da Proto e Morgan, passando a tutti i dirigenti e fino ad arrivare al presidente, perchè ci hanno fatto sentire dei professionisti, senza farci mai mancare nulla. Questa vittoria è da condividere con loro.

Sulla finale di Coppa Liguria in programma sabato 8 aprile…
Ora testa alla finale di coppa di sabato, non sarà facile, ma posso contare su un gruppo di amici prima e giocatori poi e sono sicuro che daranno il massimo, come hanno sempre fatto, per mettere la ciliegina sulla torta e chiudere la stagione da imbattuti.
Il capitano si toglie un sassolino dalla scarpa…
Vorrei togliermi un sassolino dalla scarpa, visto che durante l’anno è stato detto che sono malato, che non sto in piedi, che non posso giocare. Sono state dette parecchie cattiverie nei miei confronti e sinceramente non ne capisco il motivo, io non ho mai risposto, ho lasciato parlare gli altri e ho cercato di rispondere coi fatti, sul campo. Ho dimostrato, in primis a me stesso, che posso ancora divertirmi e soprattutto essere un punto di riferimento all’interno di un gruppo.







