
Per un giovane portiere di Settore Giovanile, il giocare una gara non deve essere il solo obiettivo da perseguire.
Acquisire progressivamente la giusta attenzione verso il lavoro quotidiano, il volersi costantemente migliorare instaurando un ascolto attivo con il proprio istruttore, alimentare la consapevolezza delle proprie responsabilità nei confronti del gruppo e della maglia, identificano quelle componenti che dovranno strutturare nel giovane la giusta cultura formativa, la stessa che lo indurrà al sapersi far trovare sempre pronto, ogni qualvolta l’allenatore lo chiamerà a far parte dei primi undici.
Quest’ultimo è il vero obiettivo verso cui dovrà spendersi con tutte le proprie energie, la crescita nel ruolo non si limita nei minuti giocati, ma nella capacità di focalizzare le maggiori attenzioni sul miglioramento individuale, seguendo un percorso consapevole di correzione e di consolidamento delle competenze nei vari aspetti.
Ogni giovane nasce con talenti e potenzialità, non tutti possiedono gli stessi tempi per farle emergere e valorizzare, ma tutti devono essere accompagnati in una reale presa di coscienza delle difficoltà del percorso e degli strumenti necessari per superarle, con impegno, positività, pazienza, passione e con il Cuore del Numero 1.
Questo è il mio lavoro da istruttore di Settore Giovanile, questo è ciò per cui mi impegno ogni giorno con i miei ragazzi.







