Un anno fa ci lasciava Raffaele Astorino: il ricordo di giocatori, allenatori e addetti ai lavori

La mattina del 28 marzo di un anno fa moriva a 74 anni il mitico e indimenticabile Raffaele Astorino. “Asto” si spegneva alla clinica Sant’Anna di Imperia, dove era ricoverato dal 26 febbraio, dopo essere stato colpito da un ictus.

Trecentosessantacinque giorni dopo abbiamo voluto ricordare l’arbitro più famoso della storia calcistica del ponente ligure, capace nella sua splendida carriera di dirigere oltre 6000 partite, attraverso i commenti e i ricordi di chi, in questi tanti anni sui campi da gioco, lo ha conosciuto e potuto apprezzare, soprattutto per le sue doti umane.

Carmelo Luci (allenatore Camporosso)

Ricordo sempre volentieri una persona splendida come Astorino. E’ stato l’arbitro che ho avuto da bambino e in seguito in mille tornei. E’ sempre stato un arbitro deciso, spontaneo e ho sempre avuto uno splendido rapporto con lui, sia in campo che fuori. Un aneddoto: in un torneo a Ventimiglia si arrabbiò parecchio con me, Leggieri, Luccisano e Pasquale Celea, voleva addirittura abbandonare il torneo, ma poi con due battute di Celea, finimmo tutti nel farci una grande risata. Grande Asto…un grande abbraccio ovunque tu sia.

Alessandro Lupo (allenatore Imperia)

Ad un anno dalla tua scomparsa manchi a tutti, soprattutto manca la tua umanità. Era bello vederti ogni mattina all’Isah per parlare di calcio e del calcio giocato e non. Chissà cosa avresti pensato del momento attuale, sicuramente avresti trovato le parole giuste per strapparmi un sorriso, anche adesso che voglia di ridere ce n’è davvero poca. Ciao asto e comunque sia…
Giocare giocare giocare❤️

Daniele Capozucca (capitano Virtus Sanremo)

Un personaggio unico nel panorama calcistico ponentino, sempre serio nel rettangolo verde e, a suo modo, anche simpatico. Un ricordo speciale per un piccolo, ma grande Arbitro. Ciao Asto.

Alessandro Trucco (portiere Imperia)

Persona sempre disponibile, altruista, sorridente, divertente e molto competente. Inoltre un esempio per tanti, grazie al suo impegno come volontario.

Romano Lupi (giornalista e scrittore)

I miei ricordi di Raffaele Astorino sono quasi tutti legati all’infanzia. Alle vacanze estive trascorse a Ormea, ai tornei giocati da me e suo figlio Giovanni (sempre da avversari) e da lui arbitrati con grande imparzialità. Anni lontani, anni felici.Raffaele e la sua famiglia hanno smesso di trascorrere le vacanze estive in quel di Ormea prima di me, ma negli anni ci siamo rivisti spesso sui campi della provincia di Imperia. Si discuteva sempre delle stesse cose: il calcio locale, la Sanremese, l’Imperia e il suo Catanzaro. Senza retorica, la sua passione per il gioco che amava arbitrare era un qualcosa di altri tempi che, ogni volta, mi richiamava ai tempi andati delle estati a Ormea.

Luca Baracco (capitano Pietra Ligure)

Ricordo ancora quattro anni fa, durante il torneo 24 ore di Santo Stefano, alle 3 di notte tutti i partecipanti bloccarono per 5′ il torneo, per fare un grosso applauso al grande “Asto”, che con grande passione stava per iniziare a dirigere la sua ennesima partita in piena notte. Si avvicinò e mi ringraziò molto emozionato…Ciao Asto.

Amerigo Castagna (attaccante Albenga)

Che dire…mi sono affacciato al calcio quando da piccolo andavo a vedere mio padre nei tornei della zona e lo vedevo sempre, lo ammiravo come teneva a bada la situazione, calmava sempre gli animi. E poi mi sono ritrovato dopo anni a farmi arbitrare da lui. Un grande arbitro, una bella persona. Ciao Asto.

Adolfo Renise (ex giocatore e allenatore)

Era per me una persona speciale, una figura emblematica e un amico anche se in campo poi mi sgridava, redarguiva e sanzionava come tutti gli altri. Un uomo buono e disponibile. Una sorta di monumento del calcio locale, che ha accompagnato per anni la mia attività sportiva e con cui incrocio i miei ricordi di ex calciatore, allenatore e dirigente. Il lato romantico e nostalgico di un calcio che non esiste più.

Francesco Marino (ex giocatore)

È stato l’unico arbitro a cui era impossibile non volergli bene…ciao Asto.

Fabrizio Prisco (addetto stampa Sanremese Calcio)

Il calcio è stata la sua grande passione, fino alla fine dei suoi giorni. Con oltre 6000 partite dirette, Raffaele Astorino è stato un punto di riferimento per il calcio dilettantistico ligure. Figura di grande umanità, si è fatto volere bene da tutti, atleti e dirigenti. Lo ricordiamo sia in campo, gentile e autorevole nelle vesti di arbitro, sia dietro ad una scrivania, come segretario provinciale della Figc. Ad un anno dalla tua scomparsa, nessuno ti ha dimenticato, caro Raffaele.

Claudio Gazzano e Matteo Bianchini (Presidente e DS della Federazione Calcistica Prinicipato di Seborga)

Ricordiamo con grande affetto Raffaele Astorino fin dalla nostra prima partita ufficiale disputata il 10 agosto 2014 ad Ospedaletti. Chiamati da circa due mesi a gestire la neonata Federazione Calcistica di Seborga, ci venne proposto di far esordire la nazionale di calcio a 11 maschile del Principato in un’amichevole della N.F.-Board contro i britannici di Sealand. L’Ospedaletti Calcio dell’allora Presidente Roberto Rodo e di mister Fabrizio Gatti indossò quindi la maglia di Seborga. Arbitro della partita era il Sig. Iannì coadiuvato da Diego Federico e proprio da Raffaele Astorino. Anche i giocatori inglesi impararono così in pochi minuti il suo mitico ‘Giocare, giocare!‘, un’espressione che poi avremmo sentito centinaia di volte nei vari tornei da noi organizzati o disputati dalle nostre squadre. Oggi ci mancano molto la sua passione per il calcio e la sua simpatia ma lo ricorderemo sempre anche come esempio del modo in cui deve essere affrontata la vita, pensando positivo e vivendo giorno per giorno con grande energia, un insegnamento molto importante soprattutto in un momento difficile come quello attuale…

Antonino Consiglio (ex responsabile settore giovanile Carlin’s Boys e Sanremese Calcio)

Una grandissima persona con una passione incredibile per il calcio. Ricordo con piacere che ogni volta che ci incontravamo mi abbracciava dicendomi:”Non lasciare mai il calcio”.

Fabio Rinaldi (portiere Calcio Bastia 1924)

Quando ho saputo della sua scomparsa mi è dispiaciuto molto, chiunque abbia fatto
una partita o un torneo nelle nostre zone lo ha inevitabilmente conosciuto. Era un grande appassionato di calcio e un’ottima persona. Ho un ricordo piacevole di lui quando mi ha arbitrato durante “La Notte dei Torelli”, dove ho vinto il miglior portiere. Mi aveva fatto molti complimenti e avevo apprezzato molto. Son sicuro che da lassù butterà sempre un occhio nei nostri campi, per fischiare quando possibile e non ❤️.

Gianni Brancatisano (allenatore giovanili Sanremese Calcio)

Raffaele per me è stato come un secondo padre, perché tra i compiti principali di un papà ci sono quelli dell’insegnamento all’educazione, al rispetto e alla lealtà, e Raffaele tutte queste cose me le ha trasmesse e insegnate. Come spesso dico ai ragazzi che alleno, il calcio (e lo sport in generale) è lo specchio della vita…sii Uomo e potrai essere calciatore a qualsiasi livello. Ho condiviso momenti indimenticabili con Raf e il più bel ricordo che porterò per sempre nel mio cuore è stata l’avventura vissuta insieme nella Rappresentativa (vedi foto… abbracciati e sorridenti). Ciao Raf, ti avvolgo in un abbraccio come quando ci si rivedeva sui campi da calcio.

Cesare Castagno (ex giocatore e dirigente Junior Soccer)

Lo conoscevo da circa una ventina di anni, da quando si iniziava a giocare nei campionati provinciali e poi durante le relazioni con la Figc di Imperia, quando lui era in ufficio. Una persona speciale, disponibile e che aveva sempre una buona parola per tutti. Manca nel panorama calcistico provinciale, a qualsiasi livello, dai bambini ai più grandi.

Fabio Mesiano (dirigente Carlin’s Boys)

Come dimenticare una grande persona come lui, che ha dedicato una vita ad arbitrarci e molte volte ci ha insegnato a comportarci. Lo ricorderò sempre per la sua tenacia, voglia e passione che ha messo nel fare quello che a lui piaceva e, che in fondo, era solamente stare con noi ragazzi. Un abbraccio grande ovunque sia.

Turi Bella (attaccante Oneglia Calcio)

Un grande uomo e con una passione per il calcio davvero unica. Ricordo i battibecchi tra di noi, ma poi al fischio finale finiva tutto con un abbraccio.

Alessandro Greco (centrocampista Alassio FC)

Da ragazzino amavo fare i tunnel, soprattutto nei tornei estivi arbitrati da Astorino e, spesso, ricevevo qualche calcione, ma per Asto non sempre erano falli e mi diceva:”Ale, ti conosco, mi raccomando”.

Amedeo Di Latte (allenatore con il record di vittorie consecutive nella storia del calcio europeo)

Persone buone come Asto ne ho incontrate veramente poche nel calcio e nella vita. A volte penso a quanti ragazzi avrà visto crescere negli anni. La sua passione per il calcio usciva pura da quel suo coinvolgente sorriso. C’era un’empatia particolare tra noi. Scherzavamo spesso sulla nostra, così diversa, corporatura. Quando smisi di giocare, iniziai a far qualche torneo a 7 come centravanti…Una sera, arbitrava lui, prima di darmi una giusta ammonizione, mi chiese di fargli la scaletta perchè voleva che vedessi meglio il cartellino giallo. Scoppiammo a ridere e lo abbracciai. Era veramente unico!!! Asto rimarrà sempre nel cuore di chi ama il calcio nella sua parte migliore.

Ciro Di Donato (attaccante Atletico Argentina)

Ricorderò per sempre quando ad una finale del torneo di Badalucco non si sentì bene…eppure non ne volle sapere di interrompere la partita! Continuò ad arbitrarla fino alla fine! Grande Asto, sei sempre nei nostri cuori!

Stefano Sturaro (centrocampista Genoa)

Io purtroppo non ho avuto la fortuna di essere arbitrato da lui, ma l’ho visto solo da spettatore. Si vedeva che era una persona buona e che amava il suo lavoro e nel calcio del ponente sicuramente ha lasciato un vuoto.

Lucio Di Clemente (attaccante dell’FCD Santo Stefano con oltre 300 gol in carriera)

È impossibile dimenticare Raffaele….mi ha fatto ridere e arrabbiare allo stesso tempo centinaia di volte! Ricordo volentieri l’ultima volta che mi ha arbitrato in una finale di un torneo di calcio a 5 e in quella occasione, per l’improvvisa assenza dell’arbitro ufficiale, è stato costretto ad arbitrare in jeans, camicia bianca e gilet color rosa! Piccolo grande uomo, con una passione smisurata per quello che faceva!

Andrea Muratore (centrocampista Atletico Argentina)

Ho molti ricordi di Asto, soprattutto i litigi che facevamo in campo nei tornei estivi, sempre in modo simpatico. Quando lui minacciava di buttarmi fuori e poi finiva tutto con un abbraccio ed una risata. lo ricorderò sempre con affetto.

Giuseppe Messina (preparatore dei portieri dell’Ospedaletti)

Mi manca tanto Raffaele, è vero, avevo tante discussioni con lui, ma mi piaceva come dirigeva le partite. Avevamo talmente tanto rispetto che non siamo mai andati oltre. Mi dispiace molto per come se n’è andato, è stata una persona umile e rispettosa. Il ricordo più bello è legato al torneo di Sanremo a 8 giocatori: Astorino faceva il guardalinee e prima del fischio d’inizio gli grido:”Asto! Stai attento al fuorigioco”, lui rimane un po’ così e ci pensa qualche istante, poi mi risponde:”Ma che cavoli dici!!”.

Fabio Coccoluto (responsabile settore giovanile Sanremese Calcio)

Non dimenticherò mai il suo unico e inimitabile “Giocare, giocare!”.

Pasquale Berrica (allenatore Carlin’s Boys B)

Lo ricordo sempre con piacere, persona per bene, allegra e divertente. Aveva una gran passione per il calcio ed era impossibile non volergli bene. Penso manchi tanto a tutti. Ciao Asto.

Andrea Caverzan (allenatore Ospedaletti Calcio)

Credo che ASTO, oltre naturalmente ai propri famigliari, sia mancato a tutte le persone che lo conoscevano, soprattutto l’estate scorsa, dove la sua assenza si è fatta sentire in tutti i tornei, lasciando un vuoto incolmabile. Tanti ragazzi che ho incontrato in quelle serate mi dicevano la stessa cosa. Un abbraccio alla sua famiglia.

Fabio Sturaro (capitano Ospedaletti Calcio)

I ricordi più belli che ho di lui sono legati alle partite che facevo con la scuola! Era una persona splendida, manca una persona così nel calcio giovanile”.

Rocky Siberie (attaccante Camporosso)

Due anni fa stavo giocando al Torneo di Badalucco e ricordo che avevo fatto 2-3 gol e mi diceva:”Bravo, bravo sei grande”. Lui mi faceva ridere sempre, anche quando sbagliava e poi cercava di rimediare. E’ stato un esempio per tutti noi, perchè a 70 anni arbitrava con una passione incredibile. Era sempre un piacere quando ti arbitrava lui, ti trasmetteva davvero un’energia positiva. Io l’avevo conosciuto da poco, ma a pelle è nato subito un bellissimo rapporto. A febbraio a Camporosso è venuto il nipote di Raffaele a presentarsi e questo mi ha fatto veramente piacere.

Pippo Scalzi (attaccante Sanremese Calcio)

Ricordo che mi arbitrava nei tornei scolastiti e in quelli estivi. E’ sempre stata una persona amata da tutti e soprattutto stimata per la la passione che metteva in campo. Una persona così deve essere da esempio per tutti noi, l’unico arbitro amato da tutti.

Marco Campagnani (capitano Carlin’s Boys)

Penso sia stato una persona speciale per tanti sportivi della nostra provincia. Ricordo con tantissimo affetto le nostre litigate durante I tornei estivi. Litigate che spesso sfociavano nella comicità, con battute esilaranti soprattutto da parte sua ed alla fine finivnoa sempre con un abbraccio, perchè aveva questa capacità di innervosire e intenerire allo stesso tempo. Mitico Asto, rimarrà sempre una figura positiva nei miei ricordi.

Paolo Tarantola (capitano Taggia)

Asto è stato un punto di riferimento per chi, come me, lo ha conosciuto nei vari tornei estivi della provincia. Era una figura buona, che riusciva a farti sorridere e tranquillizare, nonostante le normali incomprensioni tra giocatori e arbitro. Si faceva voler bene da tutti e sfido chiunque lo abbia incontrato su un campo da calcio, a non avere un buon ricordo di lui.

Roberto Iannolo (capitano San Bartolomeo Calcio)

Rimarrà nei nostri cuori per tutta la vita. Chi ha vissuto i campi da calcio del ponente, non potrà mai dimenticare un grande appassionato come lui, immerso nel pallone fino agli ultimi giorni di vita. Ci mancherà sempre.

Vincenzo Stragapede (Presidente AIAC Imperia)

È già passato un anno da quando il grande Astorino se n’è andato. Un anno senza il suo sorriso gentile a farci compagnia sui campi della provincia e sentirti dire “giocare….giocare..”. Ciao Raffaele, anima bella, sei rimasto nel cuore di tutti noi.

Ivan Miatto (giocatore e allenatore Atletico Argentina)

È già un anno che Astorino è mancato…e nonostante il tempo è ancora strano non vederlo più sui campi. In questi giorni difficili di quarantena, ho rivisto molte foto del passato, mi sono trovato tra le mani anche quelle della Rappresentativa di tantissimi anni fa, dove lui era tutto! Era il segretario, il dirigente, l’amico, il boia del mister. Ci veniva a sgridare perchè rientravano tardi e perchè in ritiro non si dormiva, ma in pochi come lui hanno capito la fantastica squadra che eravamo, amici dentro e fuori dal campo e lui era uno di noi. Siamo stati amici da subito, è sempre stato presente nel mio calcio in ruoli diversi, ma quando ho avuto bisogno lui c’era sempre, mi chiamava grande, il mio grande Fumantino (ride). Quando mi arbitrava, prima delle partite, mi chiedeva se avevo portato il ghiaccio. per cosa chiedevo io e lui rideva:” Per la testa, per raffreddare la testa…”.

CIAO RAFFAELE, RIMARRAI PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI. GUARDACI ANCHE DA LASSU’ E SE VEDI QUALCOSA CHE NON TORNA, BHE’, TIRACI UN FISCHIO. TI VOGLIAMO BENE!