Era tutto pronto per la nascita di una nuova realtà calcistica nel ponente ligure, ma l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria è naufragata nella giornata di ieri. Si tratta del Santo Stefano 2019, il cui presidente sarebbe stato Alex Buffa, ex portiere professionista. E’ proprio Buffa a rivelarci i dettagli di questa spiacevole disavventura:
Sembrava ormai tutto fatto, l’amministrazione comunale voleva a tutti i costi una nuova squadra e mi aveva cercato per attuare il progetto, ma negli ultimi giorni è cambiato qualcosa e non riesco a capire il perchè. Lo statuto della società era pronto e prevedeva oltre a me, Mauro Buffa come vicepresidente, Andrea Anobile come segretario, Giuseppe Anobile come direttore generale e Gianmaria Tinelli come collaboratore del Presidente. Inoltre, era stato scelto anche l’allenatore che avrebbe dovuto guidare la squadra nel campionato di Seconda Categoria: Alessandro Gallese, ex mister delle giovanili dell’Ospedaletti.
Quando è nata questa idea?
L’idea è nata quest’estate su suggerimento dell’amministrazione, per dare la possibilità ai tanti ragazzi che abitano nel Comune di Santo Stefano al Mare, di poter giocare a pallone senza dover necessariamente andare in altre squadre sparse sul nostro territorio. Lo scopo, quindi, era prevalentemente di natura sociale. Ho avuto diversi incontri con l’Amministrazione e sembrava che tutto andasse per il verso giusto e invece è saltato tutto all’ultimo momento.
Che cosa non è andato nel verso giusto?
Il Santo Stefano 2019 chiedeva la concessione temporanea del campo fino al nuovo bando. L’amministrazione era completamente dalla nostra parte, poi è arrivata la doccia gelata. Mi dispiace moltissimo per i 25 ragazzi che sarebbero stati tesserati e il mister, oggi avrebbero avuto la convocazione per le ore 17 al campo di Santo Stefano. Ci tengo a precisare, che se non avessi avuto garanzie, non avrei neanche messo in moto questa macchina, rischiando di illudere delle persone.
Per quanto riguarda l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria, la Federazione si era dimostrata disponibile?
Sì, certamente. Anzi, ringrazio pubblicamente la Federazione e il Presidente Giulio Ivaldi, un personaggio d’altri tempi, disposti addirittura ad aiutarci economicamente per mettere in ordine gli spogliatoi. Rimane tanto rammarico, non mi vergogno a dire che ieri mi sono messo a piangere.