Ospedaletti – Samuele Armando, classe 2014: la lezione di Fair Play che arriva dai più piccoli

Nel calcio giovanile spesso si parla di episodi spiacevoli, di comportamenti sopra le righe e di ciò che non funziona. Ma a volte, proprio dai più piccoli, arrivano le pagine più belle di questo sport. Ed è quello che è successo durante la partita Sanremese – Ospedaletti, categoria 2013, dove si trovava in campo anche un ragazzino più giovane degli altri: Samuele Armando, classe 2014 dell’Ospedaletti Calcio.

Nel corso della gara, a Samuele era stato assegnato un gol sul risultato di 1 a 0 in favore degli avversari. Un gol “normale”, di quelli che in queste partite senza arbitro ufficiale vengono semplicemente convalidati dagli allenatori, che insieme gestiscono il gioco.
Ma Samuele, invece di festeggiare, ha fatto qualcosa che raramente si vede anche nelle categorie superiori: si è avvicinato agli adulti — allenatori e responsabili a bordo campo — e ha detto la verità. Ha spiegato che, prima di segnare, aveva toccato il pallone con la mano e che quindi la rete non era regolare.

Un gesto semplice, spontaneo, ma enorme.

In un calcio dove troppo spesso vengono messi in risalto solo gli episodi negativi, è importante sottolineare che ci sono bambini capaci di dare lezioni a tutti. Samuele ha scelto la strada più difficile ma più giusta: quella dell’onestà.
Un segnale forte, un esempio limpido di come il calcio possa ancora essere un gioco educativo, pulito, formativo.

L’Ospedaletti può andare fiero del proprio giovane tesserato. E noi di Calcio Flash Ponente vogliamo raccontare questo gesto perché celebrare il calcio vero, quello che fa crescere, è parte della nostra missione.

Bravo Samuele.
Perché il tuo gesto vale molto più di un gol.

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