
Alessandro Gallese, nato a Sanremo il 21/06/1978, è Allenatore Uefa B. Ecco il suo commento in esclusiva a Calcio Flash Ponente:
Ho voluto utilizzare questo passaggio per rendere cristallino il mio pensiero sul ruolo dell’allenatore, soprattutto per chi, come me, opera a livello di settore giovanile. L’allenatore dovrebbe indirizzare le proprie risorse e le proprie conoscenze soprattutto verso la crescita e il benessere del gruppo. Bisogna lasciare da parte il proprio ego, il senso di protagonismo in quanto nessun può risplendere a parte i nostri giocatori: le squadre le fanno i giocatori. Oscar Cano nel suo bellissimo libro “Il Gioco di Posizione del Barcellona – Concetto e Allenamento – Edizione Correre” sostiene che uno dei compiti principali dell’allenatore competente sia quello di rimuovere dal calcio, o almeno ridurre, tutto quello che lo deforma, quello che lo traveste, nascondendolo al giocatore fino a convertirlo in un essere più interessato alla sua dieta, alla sua velocità o alla sua forza; un essere che ignora ciò che sottende la sua attività calcistica. L’allenatore deve quindi riconoscere e trasformare l’informazione ricevuta dal proprio calciatore mentre gioca naturalmente e da lì sviluppare il proprio lavoro. Pensiero condiviso da D’arrigo che, nel suo libro “ Il Senso del gioco”, ritiene che l’allenatore debba utilizzare una metodolgia che accompagni i giocatori verso la conoscenza e non insegnando loro semplicemente una serie di sterili nozioni. Come Socrate, l’allenatore deve quindi aiutare il giocatore a partorire la verità: il gioco del calcio. Verità che porterà il giocatore ad uscire dalla sua zona cieca.







