La cultura della vittoria e la possibilità della sconfitta

La cultura della vittoria e la possibilità di sconfitta

trofeo

È noto come uno degli insegnamenti principali della Psicologia sportiva ruoti attorno alla necessità di sviluppare una sana cultura della vittoria che implica:

► un ottimale orientamento alla prestazione

► l’accettazione costruttiva del suo opposto, ovvero la sconfitta.

Quando un atleta professionista si pone come obiettivo ossessivo e totalizzante arrivare al “Top” e il secondo posto viene pertanto considerato banalmente come “il primo degli ultimi”, è chiaro che la pressione associata alla competizione può diventare veramente logorante sotto il profilo mentale, in quanto si esclude severamente la possibilità di perdere che, al contrario, c’è sempre.

 Chi vince spesso non è l’atleta che esclude con autorità la possibilità di sconfitta, bensì lo sportivo che,  proprio in virtù di tale variabile, si sforza con motivazione intrinseca e cultura del sacrificio all’apprendimento.

La vittoria per l’atleta è conseguente infatti al desiderio personale di raggiungere livelli competitivi crescenti (la cosiddetta “fame”) sulla base delle proprie attitudini e margini di miglioramento, mantenendosi motivato nell’ottimizzare la prestazione.

Un atteggiamento proattivo e propositivo al successo deve essere positivamente correlato a…clicca nel link di seguito per continuare a leggere l’articolo:

La cultura della vittoria e la possibilità di sconfitta