Ospedaletti – Focus sul settore giovanile, mister Ivan Miatto:”I ragazzi stanno crescendo a livello individuale e come collettivo”

NTERVISTA TRATTA DALLA PAGINA FACEBOOK DELL’OSPEDALETTI CALCIO

Continua il nostro viaggio per conoscere più da vicino lo staff e i ragazzi del settore giovanile orange.
Oggi dedichiamo un focus a mister Ivan Miatto, allenatore degli Allievi 2006 e dei Pulcini 2012. Annate distanti tra loro, ma che in comune hanno una costante crescita sia dal punto di vista individuale che come valore del collettivo.

Come è iniziata la nuova stagione?
È il mio primo anno all’Ospedaletti e sono entusiasta della nuova esperienza in una società importante e strutturata, per me è un importante tassello di crescita. Grazie a chi mi ha voluto qui, da Marco Anzalone a José Espinal che da anni mi volevano in orange. Con i 2006 e i 2012 sono due esperienze completamente diverse e appaganti allo stesso tempo. Con i più piccoli siamo partiti con un numero importante, anche grazie al lavoro di chi mi ha preceduto, e siamo molto contenti di approdare al 2022 con 18 ragazzi. Con i più grandi abbiamo iniziato in sordina, ma sono contento ed entusiasta della loro qualità e della colonna del gruppo che ha creduto nel progetto mio e della società. Anche grazie alla sinergia con il mio collaboratore Ferdinando Eulogio i ragazzi stanno crescendo molto e bene”.

Ha incontrato qualche difficoltà con ragazzi che vengono da due stagioni con tante interruzioni?
Questi due anni sono stati molto difficili, non è semplice con ragazzi di queste età. Ma è anche vero che sono stato fortunato, si sono messi subito a disposizione, hanno trovato il campo e il pallone con poco lavoro ‘a secco’ senza palla. Si allenano duramente e sono abituati al lavoro, crescono a vista d’occhio sia a livello individuale che collettivo, come gruppo e come amici

Lei ha a che fare con giovani calciatori nel pieno della loro crescita, come lavora sugli aspetti umani oltre che su quelli sportivi?
Con i grandi ho aspettative di comportamenti già da calciatori adulti, do a tutti le stesse possibilità per costruire la loro visione di sport, mentre con i più piccoli sono più di larghe vedute. Li faccio parlare e sfogare, per loro è importante sentirsi coinvolti sin dall’arrivo al campo”.

Quali sono i suoi obiettivi per la stagione?
Con i 2012 ho l’obiettivo di una crescita costante. Con i 2006, trattandosi di un campionato agonistico, spero di riuscire a raggiungere i primi tre posti in classifica provinciale. Approdare ai regionali sarebbe un grande obiettivo per la società e per la squadra”.

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