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OSPEDALETTI. Fabio Gatti:”Inizio la mia carriera da allenatore”

Fabio Gatti, ex attaccante di Sanremese e Imperia, ha iniziato ieri la sua nuova avventura da allenatore e farà parte della scuderia della famiglia Sturaro

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È iniziata ieri l’avventura di Fabio Gatti come allenatore in seconda degli Allievi regionali dell’Ospedaletti, l’ex attaccante affiancherà l’esperto Pasquale Berrica. Abbiamo posto alcune domande a Fabio, per capire qualcosa di più su questa sua scelta e sul mondo orange:

Cosa ti ha spinto a intraprendere questa nuova avventura da allenatore?

Allora, innanzitutto ho deciso da ormai tre anni di smettere con il calcio giocato, non avevo più la passione e la costanza di prendere un impegno per tutta la stagione. Ho sempre avuto però la passione di allenare, i primissimi passi li ho fatti con mio papà, il quale aiutavo nel suo ultimo periodo a Ventimiglia. Sono un po’ di anni che volevo una possibilità per cominciare e, grazie alla famiglia Sturaro, posso iniziare questa strada, dove non sarò allenatore in prima, ma in seconda, di Pasquale Berrica, visto che non ho ancora il patentino.

L’Ospedaletti, con l’arrivo di Sturaro, sta iniziando un lavoro serio e mirato verso i giovani, dove può arrivare il mondo “orange”?

L’Ospedaletti con Sturaro sta iniziando un lavoro molto serio e mirato per i giovani, c’è una grandissima organizzazione ma soprattuto ci sono persone davvero competenti. Credo che i ragazzi siano davvero fortunati ad avere questa possibilità, hanno tutto, materiali, allenatori competenti e una società solida. Stefano sta seguendo tutto personalmente e, grazie alla sua esperienza, riesce a portare delle metodologie da Serie A in un ambiente da sempre “dilettantistico”. È una manna dal cielo per questi ragazzi.

Secondo te perchè il calcio ponentino non viene preso in considerazione?

Credo che il calcio ponentino non venga preso in considerazione solo per la posizione geografica. In tutti i settori la nostra zona è presa meno in considerazione, ma parlando di calcio quest’anno credo che Argentina, Sanrmese, Imperia, Ventimiglia e Ospedaletti, possano rendersi protagoniste in tutti i campionati, quindi credo che questo sia l’anno della “rivalsa” per il calcio ponentino.

Cosa insegnerai della tua carriera calcistica?

Beh, innanzitutto dovrò imparare tanto, soprattutto da loro, sono agli inizi per cui ho molto da apprendere pure io, e sono sicuro che la presenza di Berrica per me sarà molto importante per accrescere le mie competenze. Essendo davvero all’inizio, e dovendo imparare tantissimo anche io, in primis insegnerò il rispetto. Il calcio, o meglio lo spogliatoio, ti insegna a stare alle regole, a lavorare in gruppo e ad avere appunto rispetto per i compagni e per le persone più grandi di te. È un valore molto importante che va portato dietro tutta la vita, indipendentemente dal fatto che uno diventi calciatore o no.

Che dote non deve mancare in un giocatore di calcio?

Nuralmente madre natura deve darti un po di qualità, ma credo che la dote principale sia la voglia, la cosiddetta fame, senza quella non vai da nessuna parte. Se un ragazzo parte con l’idea di volercela fare, facendo sacrifici e impegnandosi tutti i giorni al massimo, ce la fa. In tutte le cose, dove c’è impegno c’è successo. Sperando che sia una stagione fantastica, colgo l’occasione per ringraziarti e farti i complimenti per il portale Calcio Flash Ponente.

Grazie per i complimenti Fabio, noi non possiamo che farti un grosso in bocca al lupo!

Damiano Berteina

 

 

 

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